Il certificato energetico (APE) è un attestato – redatto da un tecnico abilitato tramite un sopralluogo all’immobile – che consente di avere tutte le informazioni su come è stato costruito un immobile sotto il profilo dell’isolamento termico e del consumo energetico.
Viene attribuita una classe all’immobile stesso, dalla A4 (la più efficiente) alla G (la meno efficiente) e può fornire un’idea dei consumi e delle spese future.
Dal 01/10/2015 è obbligatorio per vendere o affittare un immobile ed ha validità di 10 anni.
La Relazione Tecnica Integrata (RTI) è un documento redatto da un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) che attesta la conformità urbanistica, edilizia e catastale di un immobile.
Lo scopo principale è la tutela delle parti durante la compravendita immobiliare, garantendo l’assenza di abusi edilizi o difformità sanabili; per chi vende evita controversie legali e richieste di risarcimento per vizi nascosti, garantendo la commerciabilità del bene; per chi acquista assicura di comprare un immobile in regola. Se vengono riscontrate difformità, il tecnico indicherà le soluzioni necessarie per la regolarizzazione (es. CILA/SCIA in sanatoria) prima del rogito.
Pur non essendo obbligatoria sul tutto il territorio nazionale, è fortemente raccomandata e richiesta dai Notai, in particolare in Emilia-Romagna e Toscana per garantire la validità dell’atto.
In base all’art. 1755 del Codice Civile, l’agenzia immobiliare ha diritto al riconoscimento della propria provvigione nel momento in cui può ritenersi concluso l’affare, ovvero quando tra le parti si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna ad agire per l’esecuzione del contratto stesso.
Si deduce pertanto che l’obbligo del pagamento della provvigione sorge quando il venditore accetta formalmente la proposta d’acquisto e l’acquirente ne viene messo in conoscenza. Per uso e consuetudine viene normalmente richiesta alla sottoscrizione del preliminare di compravendita, salvo ovviamente diversi accordi tra le parti.
In caso di recesso di una delle parti successiva all’accettazione della proposta d’acquisto da parte del venditore e alla relativa presa visione di tale accettazione da parte acquirente, l’Agenzia Immobiliare ha comunque diritto al pagamento della provvigione concordata in quanto l’affare si considera ugualmente concluso.
IMPOSTE DI REGISTRO
Se si acquista da un privato: imposta di registro: al 9% del valore catastale dell’immobile. Se è la prima casa, l’aliquota è al 2%; imposta ipotecaria e catastale: entrambe fisse, 50 euro ciascuna. L’imposta viene calcolata sul valore catastale e non sul prezzo effettivo.
Se si acquista da un’impresa: IVA: al 10% (o al 4% per la prima casa); imposte di registro, ipotecaria e catastale fisse nella misura di € 200 euro ciascuna. L’imposta si applica sul prezzo di vendita e non sul valore catastale.
NOTAIO
Le spese notarili comprendono l’onorario del notaio (variabile a seconda della tipologia dell’atto da redigere, presenza o meno del mutuo), le spese vive sostenute (visure catastali, bolli, diritti). Al Notaio verranno inoltre riscosse le imposte di registro che verranno direttamente versate allo Stato.
MUTUO
Oltre ovviamente alla rata del mutuo da considerare per gli anni avvenire ai quali si aggiungerà ovviamente la quota di interessi; in fase iniziale verranno applicate le spese di istruttoria, variabili da banca a banca; il costo della perizia affidata ad un tecnico che interviene per verificare il prezzo dell’immobile; assicurazioni richieste dall’istituto bancario.
AGENZIA IMMOBILIARE
L’Agenzia ha diritto al pagamento della provvigione per la mediazione sulla compravendita. Viene calcolata in percentuale, variabile a seconda degli usi della città di appartenenza, tra il 2% e il 6%, a cui sommare l’IVA e viene pagata da entrambe le parti normalmente in sede di stipula del preliminare di compravendita.
TRASLOCO E UTENZE
Qualora ci si avvalga di una società di traslochi occorrerà prendere in considerazione anche il loro compenso, così come i costi di voltura e/o attivazione dei contatori delle utenze di luce, gas, acqua e internet.
SPESE CONDOMINIALI
Chi acquista un appartamento in condominio dovrà ovviamente sostenerne poi le spese relative alla gestione: spese ordinarie; lavori straordinari, richieste di fondo cassa.
LAVORI DI ADEGUAMENTO E RISTRUTTURAZIONE
Una volta entrati nell’immobile sarà necessario effettuare una ritinteggiatura, sostituzione di serrature ed eventuali piccoli interventi di adeguamento.
Qualora l’immobile necessitasse di lavori interni, è bene considerare anche tutti i costi relativi ad una eventuale ristrutturazione, anche solo per un adeguamento dell’impiantistica, sostituzione di eventuali infissi, manutenzione ordinaria.
ARREDO
Ultima ma non meno importante i costi di arredo e corredo dell’immobile.
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Suze Orman